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COSA ME NE FACCIO DELL'ARTE?
Art For Business presenta il suo primo libro, frutto di una ricerca pluriennale nata dal desiderio di indagare che cosa accade quando ci troviamo di fronte a un’opera d’arte contemporanea.
Che cosa ci portiamo a casa dopo aver visitato una mostra?
La ricerca colma la scarsa conoscenza su come oggi visitiamo le mostre e sul valore di questa esperienza. In un contesto sociale dove l’apprendimento sembra essere relegato alle scuole e alle università l’incontro con l’arte fatica a svolgere appieno il proprio ruolo, a rappresentare un’occasione di crescita personale, professionale e non solo.
I PROTAGONISTI DELLA RICERCA
La ricerca ha coinvolto il pubblico dei musei e gli artisti, attraverso due indagini qualitative nelle quali le domande sono diventate spunto di conversazione per riavvicinare i principali protagonisti del processo di produzione artistica, chi realizza l’opera e chi la incontra.
Come far dialogare queste due esperienze?
Art For Business ha aperto una riflessione su quanto è emerso, coinvolgendo anche personalità del mondo della cultura, della ricerca e del business. Gabriella Belli, direttrice del Mart, Giulia Ceriani, semiologa, Francesco Manacorda, direttore di Artissima, Andrea Pinotti, filosofo, e Alessandro Profumo, manager e promotore di progetti con l’arte, hanno contribuito con i loro spunti a offrire nuove chiavi di lettura nell’ottica di pianificare un’offerta culturale più consapevole. |
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IL FATTORE DI ARTISTICITÀ
Al termine di ogni intervista abbiamo proposto ai nostri interlocutori un gioco: definire in poche parole che cosa sia il Fattore di Artisticità.
Prima di cominciare questo piccolo esperimento eravamo convinti di una cosa: le persone messe di fronte a una tela bianca, un fantomatico “fattore di artisticità” avrebbero riconosciuto più facilmente nell’incontro con l’opera un’occasione per apprendere e sviluppare capacità personali slegate dal contesto della storia dell’arte.
Le risposte che abbiamo ricevuto ci hanno sorpreso, emozionato e qualche volta fatto sorridere. Ma soprattutto ci hanno dimostrato che la nostra ipotesi era corretta: l’artisticità non è circoscrivibile a un campo specifico, ma è qualcosa di diverso per ognuno di noi, che ci aiuta a trovare senso, a utilizzare le nostre intelligenze in modo più consapevole, a riconoscere un progetto e una direzione, a compiere un gesto ben fatto.
Con questo spirito vi invitiamo a leggere il libro, in vista della prossima visita a una mostra di arte contemporanea!
PRESENTAZIONI
29 novembre, ore 18.00 | Libreria Egea, Milano
5 novembre, ore 12.00 | Book Corner-Artissima, Torino
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DISPONIBILE IN LIBRERIA
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LA RICERCA CONTINUA
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