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NUOVI
TERRITORI, CULTURA D’IMPRESA E SVILUPPO
LOCALE: L’ARTE AL CENTRO
Venerdì 14 novembre h. 16.00 HeadQuarter
Pirelli Re
di Viola Mazza, Università Cattolica
del Sacro Cuore, Gestione dei Beni Artistici
e Culturali.
Introduce e modera Guido Venturini,
Direttore Generale, Confindustria, Bergamo
Con
Luca Bombassei, Kilometro Rosso
Paolo De Santis,
Presidente, Camera di Commercio di Como
Roberto
Pedrazzoli, Assessore alla Cultura e al Turismo,
Provincia di Mantova
Raffaele Ricciuti, amministratore
di Sviluppo Italia, Basilicata
Alberto Rossetti,
Direttore di Civita Servizi
L’incontro ha permesso di riscontrare
molte connessioni e opinioni comuni riguardo
a realtà che sono distanti solo fisicamente.
Tutti
i relatori infatti hanno tenuto a sottolineare
come in questo particolare periodo storico, di
crisi economica dirompente, sia fondamentale recuperare
l’identità dei luoghi.
Ciò può essere reso possibile solo
grazie a uno sguardo attento sul passato, sul
nostro patrimonio culturale, ma soprattutto attraverso
uno sguardo rivolto al futuro, verso un nuovo
modo di valorizzare l’arte e la creatività.
Il Dott.
Ricciuti ad esempio
ci fa notare come un luogo magnifico quale è la
regione Basilicata e in particolare la terra
di Matera sia stata purtroppo abbandonata a se
stessa. Grazie però a un particolare modo
di “fare impresa” essa
può riprendere vita. Come ? Grazie
all’industria cinematografica : nei
dintorni di Matera infatti sono stati girati
diversi film, da Il Vangelo Secondo Matteo di
Pierpaolo Pasolini al più recente The
Passion di Mel Gibson. Dunque anche in questa
regione si è compreso come la cultura
sia una risorsa da mettere a valore, determinante
per lo sviluppo territoriale, in un’ottica
non più limitata al turismo, ma aperta
a prospettive globali.
L’importanza di stabilire
delle relazioni per dare stimolo alla creatività è evidenziata
anche dal progetto che ci viene presentato dal Dott.
De Santis : Gli Spazi della
Conoscenza. In un’area adiacente al
lago di Como la Camera di Commercio e il Comune
stanno lavorando fianco a fianco per creare uno
spazio d’incontro tra arte e scienza. L’idea
nasce dalla necessità di far fronte all’impoverimento
del capitale umano nella zona e prevede la riqualificazione
di quattro ville con area circostante dove poter « connettere
varie attività di interesse pubblico in
un circuito scientifico culturale virtuoso in
cui i singoli soggetti possono operare in autonomia
e sinergia di intenti e di spazi ».
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Luca
Bombassei presenta un progetto molto
simile e già realizzato: il Kilometro
Rosso, un parco scientifico nato per creare
situazioni sinergiche per valorizzare la complessità del
territorio. In particolare la volontà qui
espressa è di unire le conoscenze di
architetti del calibro di Jean Nouvel a quelle
di grandi scienziati al fine di realizzare
spazi sostenibili da diversi punti di vista :
energetico, ambientale, sociale ed economico.
Tutti gli spazi infatti sono pensati per chi
vi dovrà lavorare fino al punto di utilizzare
luci differenti a seconda dell’ora del
giorno e della stagione : si tratta quindi
di un tipico caso in cui l’arte co-governa
la realtà di un’impresa costruendone
il futuro e scandendone l’organizzazione
del lavoro.
L’assessore Pedrazzoli ci
rimanda invece ad un argomento di grande attualità :
in un momento di crisi economica come quello
che stiamo vivendo è possibile produrre
nel nostro paese più di 400 mostre
ogni anno? La risposta dell’assessore è che
sia fondamentale iniziare a concentrare le risorse
solo su quel tipo di manifestazioni in grado
di far leva sulle ragioni dell’identità territoriale.
Pedrazzoli porta ad esempio il Festival della
Letteratura di Mantova, conosciuto anche per
essere stato il primo di una lunga serie di eventi
di questo genere, attivo ormai da 13 anni grazie
al sostegno dei piccoli imprenditori della zona
che ne percepiscono l’interesse. Il Festival
infatti è finanziato per l’80% da
privati a fronte del 20 % di risorse pubbliche.
Per
concludere Roberto Rossetti ci
riporta al titolo dell’incontro che può avere
una doppia valenza : nell’economia
della conoscenza le attività d’impresa
che hanno la loro ragion d’essere nei beni
culturali sono ormai moltissime, anche nel campo
manifatturiero, e allo stesso tempo l’arte è in
grado di far fare un salto di qualità alla
cultura d’impresa.
Rossetti inoltre ribadisce
le ragioni dell’assessore
Pedrazzoli riguardo alla necessità di
concentrare le risorse sempre più limitate
su manifestazioni che sarebbe drammatico disperdere
poichè frutto di un grande lavoro scientifico
e capaci di una reale crescita della conoscenza.
L’Italia da museo diffuso sembra essersi
trasformata in luogo di mostre diffuse, fortemente
legate al territorio e leva principale del turismo
culturale nelle città di medie e piccole
dimensioni.
Abbiamo potuto osservare come in tutto
il nostro paese, in particolare in realtà che
possono essere considerate da un certo punto
di vista più “fortunate” poichè più raccolte,
si sia compresa l’importanza di creare
delle reti di relazioni, anche tra ambiti apparentemente
distanti, per dare spazio alla creatività e
quindi alla cultura e all’arte in modo
da valorizzare la complessità dell’Italia
ed esaltarne l’identità.
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